Bali Flores Komodo , storie miti e magie 


Il mio viaggio

È iniziato a Bali, volo diretto su Maumere con Wings Air (2 Ore.)

Visita dei vari villaggi ikat – Moni e il kelimutu – Ende, blue Stone beach – Riung e il 17 Island National park

Bajawa con i villaggi fiumi e torrenti, Ruteng villaggi risaie – Labuan Bajo

Ha continuato con una crociera di 4 giorni a Komodo National park.

Ikat – Dokar village, Sikka,

Chi Viaggia in questa parte di mondo ,deve assolutamente visitare almeno un villaggio dove si pratica ancora questa antichissima arte di tintura e tessitura –
L’ikat è un procedimento per la tintura e tessitura dei filati, diffuso in alcune isole Indonesiane del Nusa Tenggara Timur , Lombok , Sumba , flores e Timor
ikat significa nuvola.

tingere un ikat e’ un procedimento molto lungo , una parte dei filati sono protetti tramite una stretta legatura che una volta sciolta andranno a formare il motivo del disegno, il filato viene immerso in colori naturali derivati da erbe e radici , le parti non legate si colorano , per ogni colore occorrono nuove legature e nuove immersioni .

un ikat semplice, nel quale la tintura è praticata sui fili dell’ordito, uniti in piccoli mazzi legati in modo da ottenere, durante la tessitura sul telaio, il disegno prestabilito e un ikat doppio, nel quale sono trattati con analogo procedimento anche i fili della trama.
i disegni non sono riportati da nessuna parte sono eseguiti a memoria, parlano della vita del villaggio e di questo popolo . 
per fare un ikat di buona qualità occorre circa un anno di lavoro.
Osservare queste donne è come fare un tuffo in un’epoca lontana, è pura arte.
 

Blue Stone Beach-

A vederla dall’alto e’ impossibile non stupirsi, una lunga spiaggia dove la sabbia e’ turchese

In realta’ la sabbia e’ nerissima , ma in gran parte ricoperta da sassi di varie dimensioni nelle varie gradazioni di azzurro ,  sembra sia un fenomeno naturale dovuto a qualche attività vulcanica, I famosi sassi blu esistono ancora, mi sono chiesta se tra qualche anno ci saranno ancora ,perché’ esiste un vero business per la raccolta di queste pietre, sono raccolti dalla gente del posto, in cambio di poche rupie, per poi essere esportati, soprattutto in Giappone, dove sono venduti a caro prezzo per realizzare giardini e altri decori . per adesso ce ne sono ancora e sono bellissimi , noi ci siamo stati , li abbiamo visti e  fotografati.
 

Ngada – misteri e magie di un antico popolo

E’ partendo da Bajawa che raggiungiamo il villaggio di Bena, dell’etnia Ngada. Questa popolazione indigena vive fuori dal tempo, ancora completamente immersa nella propria antica cultura. L’ordine sociale è regolato da una rigida struttura matriarcale.

Quello che li rende particolarmente interessante, è la conservazione totale delle pratiche e dei credi animisti.
Il loro quasi completo isolamento, ha permesso di mantenere pressoché intatti i riti riguardanti la fertilità della terra, i matrimoni, le nascite, la morti . la costruzioni di nuove case.
I simboli che distinguono questa popolazione sono il ngadhu costituito da pali di legno intagliati sovrastati da un tetto di fitta paglia scura con sopra una figura umana che simboleggia gli antichi avi maschili . e il bhaga La riproduzione di una casa in miniatura ed è un simbolo femminile, entrambi rappresentano il culto di questo popolo per gli antenati.
Bena è il villaggio Ngada più interessante e tradizionale, qui si tiene il maggior festival della regione chiamato Reba, tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Durante sei giorni di cerimonie hanno luogo danze, canti e offerte di animali che sono sacrificati sulle antiche pietre.
A noi occidentali queste pratiche possono risultare disumane, ma un viaggiatore non deve giudicare con i suoi criteri ma ancora una volta osservare comprendere e avere rispetto per una cultura così antica e unica .

Malanage hot springs

Ecco un altro posto di flores che e’ un peccato perdere, Le sorgenti calde Malanage, sono formate da un fiume di acqua calda che scorre direttamente dal ventre del  vulcano e mescolandosi con un torrente di acqua fresca , da origine a una zona termale tutta naturale .  

I colori di questo fiume caldo sono verde smeraldo , sicuramente dovuto all’alta presenza di minerali 

Ottimo per rilassarsi durante un tour dell’isola e socializzare con la gente del posto che ama fare il bagno in queste acque .

Le Risaie a Ragnatela di Flores

Queste tipiche risaie che disegnano ragnatele verdissime, sono gestite da tutta la comunità, in modo da avere in ogni periodo dell’anno il raccolto. 

Kelimutu – il mistero dei tre laghi colorati.

Di tutti i luoghi visti nel mio viaggiare, questo è uno di quelli che più ha suscitato in me stupore e ammirazione.
Visitato in assoluta solitudine insieme ai miei compagni di viaggio, in un tardo pomeriggio di foschia, i laghi comparivano e sparivano davanti ai nostri occhi, rendendo questo luogo veramente unico .

Il Kelimutu è un vulcano ancora attivo, famoso per la caratteristica dei suoi tre laghi colorati.
I laghi possono avere diversi colori, blu, verde, rosso, marrone scuro .

Un’antica leggenda narra che la variazione cromatica dei tre laghi dipende dall’animo inquieto degli spiriti.

Il primo dei tre laghi, il Tiwu Ata Mbupu detto anche ‘lago degli anziani’, ha un colore azzurro.
Simbolo della purezza e della profondità dell’animo, all’interno del Lago Blu vi andrebbero a riposare gli spiriti degli anziani che hanno condotto una vita Giusta.

Gli altri due laghi sono il Tiwu Nuwa Muri Koo Fai tipicamente verde e il Tiwu Ata Polo, il lago ‘incantato’ il cui colore può variare dal rosso scuro al nero al marrone.
Il mistero dei laghi tricolore non è stato ancora svelato scientificamente.
Si suppone che i colori, dipendano dall’attività vulcanica che si sviluppa nei fondali dai quali fuoriesce vapore e gas composti dal biossido di zolfo, cloruro d’idrogeno, solfuro e anidride carbonica.

Rimane ancora un mistero anche il fatto che sia nella stagione secca sia con abbondanti piogge il livello dei laghi rimanga sempre invariato .

Chi decide di visitare questo posto la faccia sapendo, che i colori dei laghi saranno una sorpresa una volta raggiunta la cima della montagna.
A differenza di altri laghi vulcanici, il Kelimutu resta un mistero, destando stupore ogni volta che emergono dalla foschia, perché’ non c’è dubbio sulla magia di questo meraviglioso posto .

Riung, se non è il Paradiso, ci assomiglia molto.

Se devo pensare a un posto di marea veramente bello e incontaminato ,dove sicuramente ritornerò, la mente e il cuore mi riportano a Riung, arrivarci è dura, la strada è lunga e malmessa, il paesino scomposto e polveroso fatto da semplici case di pescatori e poche guest house a gestione locale, senza acqua calda internet o energia elettrica (solo generatori, quando funzionano !) non fate caso a questo , prendete la barchetta locale , fatevi condurre in questo meraviglioso arcipelago formato da venti isole, anche se gli Indonesiani le hanno chiamate 17 isole, in ricordo del giorno dell’indipendenza, (17 Agosto), sono completamente disabitate, bellissime e circondate da giardini di corallo multicolore .

Labuan Bajo la baia del tramonto

Labuan Bajo, Fino a qualche anno fa’ era solo un piccolo villaggio di pescatori adesso è diventata la porta d’ingresso al parco nazionale di komodo.

La città è brutta sporca e disordinata, anche se ricca di ristoranti ,warung ,guest house e tutto quello che può servire al turismo.

Nulla di questa cittadina rimarrà nel cuore … ma salendo sulla collina che la sovrasta, di certo non scorderete la magnifica vista sulla baia e i suoi tramonti infuocati.

 Komodo, ancora Asia e già Oceania

Il Parco Nazionale di Komodo comprende tre isole principali, Komodo, Rinca e Padar e molte altre piccole isole. Sono di origine vulcanica. Si sono formati milioni di anni fa, si stima nel giurassico, sulle due placche continentali di Sahul e Sunda: hanno picchi aguzzi che raggiungono i 700/900 metri.
Gli abitanti di queste isole sono pescatori, per lo più nomadi, provenienti da Flores, Sulawesi e altre isole intorno, circa 4000 persone, suddivise tra i quatto, maggiori centri abitati e i molti piccoli villaggi.
Patrimonio Mondiale Naturale dell’UNESCO all’inizio solo per la conservazione del famoso Dragone di Komodo la protezione si è poi estesa anche ai fondali, che ospitano oltre 1000 specie di pesci e 260 di coralli fra molli e duri.

Nel Novembre 2011 l’isola di Komodo è stata inserita nell’elenco delle Nuove Sette Meraviglie Naturali del Mondo.
E’ qui che L’oceano Pacifico s’incontra con l’oceano Indiano, la una corrente oceanica è impressionante con un vero e proprio ribollire del mare e forti mulinelli.
L’Asia che abbraccia L’Oceania, creando a un ambiente unico e prezioso.
Il Parco è considerato una delle destinazioni mondiali più interessanti dal punto di vista naturalistico sul pianeta. Uno dei più ricchi ambienti marini del mondo, oltre a poter avere incontri ravvicinati con il Dragone di Komodo.
Non venite a Komodo solo per il mare, scegliete questa destinazione per ammirare uno dei grandi miracoli della natura, coscienti che tutto qua’ è fragile e prezioso e dobbiamo avere un totale rispetto per luoghi così unici.

Isole…….

Sia sia decidiate per una breve crociera, o che scegliate un resort di lusso , o che decidiate di rimanere a Labuan Bajo e fare escursioni giornaliere, Le isole di questo piccolo arcipelago non vi deluderanno .

Noi continuiamo il nostro viaggio con una navigazione tra le isole del Komodo National park, la barca è semplicissima , due cabine basiche con due tavole di legno come letti e un minuscolo bagno in comune, il ponte superiore non ha nemmeno il parapetto ,ma i ragazzi dell’equipaggio sono gentili e ci vizieranno con cibo fresco preparato al momento, escursioni personalizzate fatte al mattino prestissimo in modo da poter vedere ogni luogo in solitudine, a Rinca siamo entrati che ancora il parco non era aperto, stessa cosa a Padar alle 7.30 del mattino eravamo già in cima alla vetta

 Padar Island

Ci sono luoghi che incantano per la sua unicità, per l’emozione che regalano, Padar è uno di quelli.

Osservare quest’isola dalla forma bizzarra dall’alto vi ripagherà dalla fatica che avrete fatto per arrivare alla cima, siete nel primordiale territorio dei draghi di Komodo, c’è chi dice che si aggirano ancora liberi a Padar !

Poserete il vostro sguardo sulle vette aguzze che sprofondano in un mare trasparente, sulle ampie baie a mezzaluna, sentirete il silenzio totale che vi circonda e il calore del sole sulla pelle, scenderete giù’ dal ripidissimo sentiero, coscienti di avere avuto un altro meraviglioso regalo della natura da conservare per sempre nei vostri ricordi.

Io lo metto di diritto tra i posti più emozionanti che ho visto!

IL  DRAGONE DI KOMODO

Esiste una zona in Indonesia, che ha un parco nazionale dichiarato patrimonio dell’Unesco, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca in cui vivevano i dinosauri. Sì, perché qui, il signore incontrastato che regna sovrano è il Drago di Komodo, un rettile appartenente alla famiglia dei varanidi, la più grossa specie di lucertola vivente.
I Draghi di Komodo rappresentano i più grandi rettili conosciuti sulla Terra ed anche gli animali dal veleno più potente. Il parco nazionale di Komodo è situato nei pressi delle isole indonesiane della Sonda, e include Komodo, Rinca e Padar, oltre ad altre isole minori. Copre un’area totale di 1817 km quadrati, dei quali 603 è di terra.
I Draghi di Komodo sono carnivori e cannibali. Gli esemplari adulti, se il cibo scarseggia, non esitano a mangiare i loro simili, specie se di dimensioni più ridotte. Essi non riconoscono i propri figli, e di conseguenza sono spinti a cibarsi di essi.

I nuovi nati sono immediatamente abbandonati al loro destino, come sempre accade nel mondo dei rettili.

I piccoli si rifugiano sugli alberi, per fuggire ai loro stessi genitori.

Pink Beach ….

Sicuramente bella, una vera cartolina, peccato sia diventata molto turistica e inflazionata, la voglia di posare i propri piedi nella soffice sabbia rosa che si perde in un mare limpidissimo, non è frenata nemmeno dal divieto di ancoraggio, un via vai continuo di barchette locali trasporta sulla baia schiere di turisti , dei posti che ho visto a komodo è quella che meno mi ha colpito, siamo stati gli ultimi a lasciare pink beach, mentre tornavo verso la mia barca, ho dato un ultimo sguardo alla bellissima baia finalmente deserta, ho visto un maiale barbuto e i suoi piccoli che sbucavano dalla vegetazione , era di nuovo la loro casa , bellissima e selvaggia  …  E’ cosi che mi piace ricordarla .

Kalong Island e le sue Volpi Volanti

Kalong Island è una piccola isola circondata da una fitta vegetazione di mangrovie.

Al crepuscolo, mentre il sole che tramonta colora di rosso il cielo, migliaia di pipistrelli lasciano il loro rifugio tra gli alberi e si alzano in volo, andranno in cerca di cibo a Flores .

Questa migrazione è uno spettacolo magnifico, capace di far rimanere stupito ogni viaggiatore che ha la fortuna di poterlo ammirare .

Queste Volpi volanti giganti appartengono alla specie di Sunda Flying Fox, endemica in Indonesia, si trova solo nelle Piccole Isole della Sonda (Nusa Tenggara) Lombok, Sumbawa, Sumba, Flores.

Riflessioni di viaggio

Ho amato Flores, isola bellissima con continui su e giù dalle montagne al mare, panorami vari e bellissimi, ammetto che il tour è lungo e stancante, è un viaggio adatto a un piccolo gruppo di amici ,per via delle lunghe ore da passare in auto.

Komodo mi è piaciuta molto ,ma ho trovato un sacco di turisti, tantissimi italiani, forse mi aspettavo luoghi più incontaminati e solitari, certo impossibile scordarsi le albe meravigliose e i tramonti che ho potuto ammirare dal ponte della barca