diario di viaggio phi phi koh kradan koh lipe bangkok istanbul

Thailandia - The Andaman Route  (2014)

Se viaggiare, è bello , farlo in compagnia diventa fantastico!

Tutto nasce per caso, durante un incontro tra amici Giramondo con una frase buttata lì, e …. Se facessimo un viaggio insieme ? Qualche scambio di mail giornaliere, mezzo mondo selezionato e valutato, infine la rotta è decisa. Thailandia in :  “ The Andaman route”

La rotta: Phuket – Phi phi Island – Koh Kradan – Koh Lipe – Bangkok – Istanbul

La Thailandia ieri   e oggi

Ritorniamo  in  Thai dopo qualche anno  , e’ un  paese diverso  , in crescita ,  molto più occidentalizzato e turistico  , il famoso sorriso e’ un po’ meno brillate, il cibo squisito e ben preparato è stato sostituito da piatti più frettolosi e meno saporiti  .

Ma le isole e l’atmosfera che vi si respira sono sempre da sogno  .

Ecologia e ambiente Cosa sono queste parole sconosciute !  purtroppo ancora una volta abbiamo  riscontrato che in Asia (come in gran parte del mondo   ) lo smaltimento della spazzatura e il rispetto per l’ambiente sono problema reali , da risolvere al piu’ presto ,  anche se qualcosa sembra stia iniziando a muoversi .

Fai da te :  Anche se i prezzi sono lievitati rispetto a qualche anno fa’ , una vacanza fai da te  in Thailandia è sempre facile ed economica . Gli  hotel , trasferimenti , voli interni  sono prenotabili on line,  Booking o sawasdee I migliori .

Nelle isole piu’piccole consiglio di prenotare , non e’ vero  che” tanto si trova sul posto “ , sono sempre full e  le strutture che rimangono libere sono quelle che hanno prezzi alti .  

Phuket

Ci vediamo a Bangkok , ci eravamo detti salutandoci qualche giorno prima , nel dirlo non potevamo non essere compiaciuti da questo appuntamento …  tantaaa roba  !

Finalmente siamo arrivati  , ritiriamo i bagagli e facciamo il tragitto per passare al check -in dei voli nazionali ,  Ste e Sara sono li ad attenderci  , hanno già fatto un assaggio del paese facendo un tour della città , sono  colpiti dai grandi contrasti di Bangkok , soprattutto dagli enormi gomitoli di fili della luce che passano da un palo all’altro ai bordi delle strade , in quella stessa strada dove magari svetta un grattacielo modernissimo  di cristallo e acciaio al ombra del quale  si  vende Street food cucinato su una wok attaccata alla sella di un motorino  ……   amici  benvenuti in Asia .

Welcom Paradise  …  Welcom Thailand !

Arriviamo al Boondare home che è già buio , una rapida doccia e subito a Kata beach in cerca di un ristorantino , una breve passeggiata  qualche foto in posa al Dino Park , poi cediamo alla stanchezza del lungo viaggio e andiamo a letto .

Al mattino prendiamo un tuck tuck per  kata , troviamo un hotel sul mare dove Facciamo una colazione come se non ci fosse domani , ( copyright Sara ) poi  rotoliamo fino alla spiaggia .

Malgrado ormai la baia sia invasa da ombrelloni e da un bel po’ di gente e abbia inevitabilmente perso l’ aria selvaggia di una volta  ,  e’ sempre molto bella

Nel pomeriggio ci spostiamo  a Karon dove ammiriamo  il nostro primo tramonto Tai .

E’ impossibile passare qualche giorno a Phuket e non andare a fare un giro serale a Patong .

Le luci , la musica dei locali , i negozi che vendono di tutto , il mercato che cucina deliziosi spiedini  Street food …..

Phuket ,  e’  incasinata , vivace , super sfruttata e occidentalizzata ….. ma che devo dire a me è in fondo e’ sempre piaciuta  , non dico di passarci tanti giorni   , non prenderei un volo per venire qua in vacanza  , ma usarla come scalo e passarci un paio di giorni non è  per  nulla male .

 Koh Phi Phi Island

Al mattino  presto con un taxi arriviamo  fino  al molo d’ imbarco , esibiamo I nostri biglietti stampati on- line ce li timbrano , ci appiccicano sulla maglia un  bollino con scritto PHI invitandoci  a salire a bordo , siamo assonnati e affamati , la colazione gratis in prima classe fara’ decidere I ragazzi per un up , 300 thb  che ammortizziamo spazzolando via ogni cosa commestibile a bordo , c’è chi e’ riuscito a buttare giu’ la bellezza di 5  brioche 3 bananine e un tot di caffe’ /tea  !

Siamo a Phi Phi .

Tonsai e’ un via vai di gente che scende e sale dalle imbarcazioni , ci guardiamo intorno in mezzo a quel caos  alla ricerca del ragazzo che ci ha inviato la nostra la guest house, finalmente lo vediamo , aspettiamo  altri due ragazzi francesi e lo seguiamo attravero  la stretta fascia di terra che separa Tonsai Bay da Loh Dalam Bay .

La  baia ci appare in tutto il suo splendore , la marea e’ bassissima e l’acqua cristallina splende , sembra un sogno ….. no , non e’ il momento di sognare ,  la nostra barchetta e’ a 300 metri dalla riva  , vi  sembrano pochi ? provate a  camminare con le infradito nel ‘acqua , sotto il sole portando I bagagli sollevati sopra la testa perche’ non si bagnino  …..   meno male che viaggiamo leggeri !

In 20 minuti di long tail boat siamo a   Loh Lana Bay , carichiamo i nostri bagagli su una motoretta e ci avviamo a piedi per un sentiero  sabbioso alla ricerca della nostra guest house , la troviamo al ‘inzio del piccolo paesino che sembra uscito da un’altra epoca , qualche  negozietto e diversi ristorantini  si affacciano lungo l’unica stradina  , qua e’ decisamente  tutta un’altra phi phi , lontani dalla folla e dal caos si respire la vera aria Tai di una volta .

la camera del Le Rendez vous  e’ essenziale  ma pulita e fresca , a pochi passi dalla lunga e solitaria Laem Tong Beach incorniciata da alte palme da cocco

Bamboo la piu’ bella sei tu

il nostro viaggio fatto di isole e mare non si ferma mai , Phi phi e’ un ottimo appoggio per fare  gitarelle nelle isolette vicine , la nostra prima scelta  e’ Bamboo Island..

Questo piccolo gioiello   ancora selvaggio e’ abitato da un piccolo gruppo di zingari del mare  ,  ci arriviamo al mattino presto , siamo soli  , la  bella spiaggia di sabbia finissima e bianca la circonda quasi tutta ,  Il mare ha tutte le sfumature del turchese  .

C’è una pace ! ci viene il piacevole pensiero che sia tutta solo per noi  … sogno mandato in frantumi  verso  mezzogiorno , quando improvvisamente viene invasa da flotte di motoscafi dai quali scendono schiere di turisti all’ assalto , che però  valli a capire , rimangono tutti ammassati vicini vicini davanti alle loro imbarcazioni .

The Beach ovvero Maya Beach -  Phi Phi leh

Non esiste posto al mondo che racchiuda tutta la magia e la bellezza di Maya Beach ,o almeno io non ci sono ancora approdata ,  un anfiteatro naturale formata da alti picchi granitici , un mare color smeraldo e una soffice e candida spiaggia

Quando l’avevo  vista per la prima volta tanti anni fa’avevo creduto  di sognare , nemmeno immaginavo che potesse esistere un luogo simile  , cosi perfetto e  bellissimo .

E’ sempre bella rara e preziosa ma devastata da un flusso turistico spropositato ….. la fama che le ha regalato il famoso film con Di Caprio in cui la baia appariva in tutta la sua magnificenza , e’ stata anche la sua rovina ,  c’e solo da sperare che un giorno il   governo Tai prenda provvedimenti limitando il numero di  visitatori giornalieri .

Noi ci siamo arrivati al mattino prestissimo , il sole ha colorato la baia lentamente  , abbiamo avuto al fortuna di poterla ammirare quasi intatta

Se volete vederla al suo meglio questo e’ l’unico consiglio che posso darvi , andate prestissimo al mattino , godete di questo paradiso per un po’ e andatevene cercando di avere rispetto per un luogo cosi unico .

Lasciamo la bella Phi Phi , siamo stati bene nel nostro piccolo paesello  hippy dove tutti ti salutano sorridendoti , rifacciamo il percorso camminata – barca – camminata –  per l’ultima volta Portando via  con noi immagini stupende .

Koh  Kradran laguna infinita

Il Ferry della Tigerline e’ in ritardo , ne approfittiamo per fare due passi tra i negozietti di Tonsai , per fare colazione e acquistare della frutta take away da mangiare durante il viaggio  .

L’isola  non ha un approdo , quindi quando il ferry arriva al largo suona la sirena , aspetta le  long boat che vengono usate per arrivare fino a riva , per questa operazione si paga un  servizio di trasbordo  di 30 thb a persona .

Kradran ,  un isoletta da cartolina di quelle che quando le vedi ti sembra quasi che non possano esistere , invece esiste eccome  ….

Un piccolo paradiso che riesce a racchiudere in se tutti i colori che il mare sa  donare  ………  Kradran , come dice Sara , da vedere almeno una volta nella vita , ancora meglio se più di una !

Arriviamo che la marea e’ bassissima ,praticamente un immensa distesa di sabbia , ci fanno scendere davanti al Kradan Resort , quando chiediamo dove e’ il Coral ci fanno segno di andare avanti , qua non esistono strade , non esistono mezzi di trasporto , ewwai di trolley sulla sabbia , io e Sara arriviamo stremate , certo che questa capannina ce la siamo proprio meritata .

i soli 5 bungalow del Corale Garden non sono proprio una capannina , solo bellissimi !

Grandi puliti e profumati con ampie vetrate da cui puoi vedere il mare , certo per lo standard tailandese non costano poco ma in quest’isola si va dalla capanna di bambù senza bagno al super lusso del Sevensean  , nella categoria di mezzo  il Coral e il Reef entrambi a gestione italiana ,  se invece volete vivere un esperienza veramente selvaggia potete  scegliere  The Last Paradise in mezzo alla jungla nel cuore del isola !

Kradran ci regala …… tramonti dai toni violetti appena cala il sole

O splendenti che trasformano il mare  in  foglia oro nella piccola selvaggia sunset beach , al lato opposto della laguna che si raggiunge con una breve camminata attraverso la jungla

Le sue albe , Il mare assume colori diversi a secondo della maree .

Passeremo  dei giorni di assoluto dolce far niente , ridendoci su  quando alla sera ci diamo la buonanotte e sono solo le 20.30!!!

Qua non esiste nulla oltre il sole il mare e la jungla , quel nulla  e’  il tutto che ogni  viaggiatore va’ cercando …. La meravigliosa perfezione della natura

Ciao Amici

Questi giorni in compagnia di Ste e Sara sono volati via , siamo stati bene insieme , abbiamo riso scherzato scuriosato e girovagato , condividendo questa grande passione per il mondo.

noi prenderemo  il ferry delle 11.30 con destinazione Lipe  , mentre loro prenderanno il ferry delle 13.30 direzione Phuket …

saliamo sulla long boat lasciando Ste e Sara  sulla spiaggia  , allontanandoci mandiamo baci e saluti  a loro e a kradran

sul ferry ci sentiamo soli , un po’ tristi e silenziosi , ci mancano i nostri compagni di avventura .

Koh Lipe  un’isola con due anime

Definita le Maldive della Thailandia per il colore del mare che la circonda , con tutto il rispetto dovuto a un luogo favoloso come le Maldive per me  Lipe e’ molto di più ….

anche quest’isola non ha approdo , al largo veniamo  scaricati  su una chiatta rugginosa in attesa delle long boat , paghiamo  una tassa di entrata e sbarco di 80 thb a persona , sbarchiamo nel acqua bassa e smeraldina di  Pattaya beach e veniamo subito accolti dagli addetti del resort  .

Il Mountain  sorge su una collina , e’ formato da bungalow e palazzine di cemento a due piani da 4 camere ciascuno e da una orrenda enorme costruzione a picco sul mare , sopra sala da pranzo sotto reception … vi chiederete beh , non ti eri documentata , non sapevi che era così ?

Nello scegliere l’ hotel  ero andata in crisi  , quelli  che mi piacevano o  avevano prezzi proibitivi o erano full , alla fine avevo ceduto al compromesso qualità prezzo con un offerta su questa struttura . 

IL Mountain  non ha solo lati negativi , le camere sono silenziose tranquille e pulite e la magnifica vista ripaga di tutto .

Lipe e’ un isola che sa come conquistare chi ha fortuna di approdare qua ,con le sue spiagge il suo mare  e la sua atmosfera .

 la spiaggia principale e’ Pattaya beach , un insenatura perfetta dalla sabbia come borotalco ,  dove approdano ferry e long boat , troppo incasinata di giorno , diventa favolosa al calare del sole

quando i toni dorati del tramonto lasciano il posto alla luce  delle  candele e al suono della musica dei ristorantini  .

E’ veramente piacevole sedersi su una  stuoia posata sulla sabbia di uno dei tanti localini e bere un aperitivo , ammirando I bimbi che pescano tra i coralli affioranti  .

Sunrise  Beach , la nostra preferita ,  che finisce sotto al mountain con una incredibile lingua di sabbia .

Ci siamo fermati spesso a mangiare al  On The Rocks Restaurant  del Serendipity  bellissimo il resort e non da meno il ristorante , I prezzi sono leggermente più alti ma la qualità e’ ottima e la vista imperdibile .

Di tutti i resort del isola forse  il Castaway e’ il  più piacevole per posizione e rapporto qualità prezzo ,  carino e buono  il ristorantino .

Sunset beach ,piccola insenatura con un paio di  localini dal’ aria hippy da dove ammirare un  tramonto imperdibile .

La Walkins Street  , wow ! se non ci fosse bisognerebbe inventarla , una stradina che attraversa l’isola contornata da localini e negozietti dove abbiamo passeggiato con fare indolente ogni sera , preoccupandoci solo di dovere scegliere il posto dove mangiare .

Questa e’ l’anima di Lipe che strega e conquista , purtroppo questa meraviglia non e’ perfetta,  in molti tratti nel suo interno sembra un cantiere a cielo aperto , la foresta primaria e’ stata abbattuta per dare spazio a un edilizia senza criterio , la piccola isola regge a malapena la grande affluenza di turismo e l’enorme quantità di rifiuti prodotti non sono sufficientemente smaltiti , infatti si trova spazzatura un po’ ovunque e la gente del posto sembra non avere a cuore la questione .

Malgrado qualche pecca  questa isoletta vi entrerà nel cuore e non se ne andrà più ……

Bangkok

Con un piccolo viaggio nel viaggio lasciamo l’isola, prima una long boat fino alla piattaforma.

Una Speedy boat guidata a velocità supersonica solcando un mare non proprio fermo fino al porto di Pakbara Pier, ancora un bus fino all’aeroporto di Hat Yai un volo per Bangkok Dong Mueang.

E dopo sei ore siamo arrivati! No … con convinzione ho scelto una piccola struttura in centro  , forse per un solo giorno  avrei fatto meglio a prenderla vicino al aeroporto , ma non avrei goduto di quella piacevole atmosfera vera Tailandese che si respira in questi quartieri .

Quindi ancora 40 minuti di auto !

Afa, traffico, gente … gente … gente, bancarelle, odori, suoni, colori, trafficoooooooo  … siamo a Bangkok.

Tra le metropoli Asiatiche è  una delle più affascinanti, piacevolmente incasinata, sospesa tra antico e moderno, è una città, dove torniamo sempre volentieri.

Passeggiamo tra le strade e i vicoli del centro in un caos di merce e persone, ci fermiamo in un ristorantino adornato da tantissime statue di legno

Ritorniamo in hotel, siamo stanchi ma dormiremo poco o nulla, visto che la bella camera si affaccia proprio sulla strada principale, in una città che non dorme mai.

Che importa dormire, ne approfitto per ripensare al viaggio che sta per finire, ancora una volta il nostro vagare ci ha fatto scoprire angoli preziosi da tenere per sempre nel cuore .

The Andaman route

Album foto